Roberta Di Camerino, la rivoluzione del colore
Il piano nobile del Museo Fortuny presenta in questi giorni un’esaustiva esposizione di pezzi ampiamente rappresentativi dello stile della stilista veneziana Giuliana Coen (1920), sposata Camerino, in arte Roberta di Camerino.
Fino all’8 maggio sarà possibile aggirarsi tra una sessantina di borse in velluto dei primi anni Cinquanta fino agli anni Settanta, una ventina di abiti da giorno e da sera e altrettanti accessori come ombrelli, valigie e foulards.
” Tutti i colori sono belli e stanno bene tutti insieme, perché se due, messi vicini, magari sembrano stonare, basta che ne affianchi un terzo e nasce l’armonia”, in un certo senso così sintetizzava Giuliana Coen le motivazioni che la portarono alla messa a punto di quello che può essere definito il suo tratto stilistico più distintivo. Si pensi alle arcinote borse di velluto con bande ripetute in differenti cromie, come il bauletto “Bagonghi” scelto dalla principessa Grace di Monaco.
Le stampe a trompe-l’œil e l’abito pannello in pendant con gli accessori, il cosiddetto total look della stilista, diventano simboli della creatività di questa artista che a modo suo contribuisce alla cosiddetta rivoluzione del colore degli anni ’50, non a caso anche il titolo dell’esposizione.
Ciò che è qui importante sottolineare è il felice connubio dei pezzi di Roberta di Camerino con gli spazi che li ospita, le sale del Palazzo pesaro degli Orfei, affascinanti e dense di significati e rimandi che furono di Mariano Fortuny, l’artista e creatore di sontuosi tessuti assieme alla moglie Henriette Nigrin.
Alla realizzazione della mostra hanno contribuito la Maison Roberta di Camerino, il Gruppo Sixty e la Provincia di Venezia.
Cinzia Sgambaro
Palazzo Fortuny, S. Marco 3958, Campo S. Beneto
dal 5 marzo a 8 maggio 2011
Biglietto intero: 9 euro
Ridotto: 6 euro
info@fmcvenezia.it









